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Ecco i nuovi fondamentali strumenti per chi opera in ambulanza

Per garantire al paziente un sistema sanitario di emergenza sempre più efficace bisogna necessariamente lavorare sui mezzi, sul training del personale sanitario e sulla tecnologia.

Proprio per questo negli ultimi 5 anni sono stati fatti grandi sforzi per poter equipaggiare i team di primo soccorso, con mezzi validi e all’avanguardia.

La ditta Iredeem accompagna da molti anni questo sforzo del Sistema Sanitario Nazionale cercando di fornire sempre i migliori prodotti disponibili sul mercato, affinché gli equipaggi del 118 abbiano sempre la strumentazione adeguata alle esigenze che si trovano ad affrontare. In particolare ha presentato di recente in Italia i prodotti della azienda tedesca Corpuls, specializzata in strumenti avanzati per il medico ALS, l’infermiere di area critica e il soccorritore first responder. Iredeem oggi punta su tre prodotti principali che vanno installati in ambulanza: il Corpuls 1, il Corpuls 3 e il Corpuls CPR.

Il Monitor Multiparametrico ECG a 3 volumi può risolvere quasi ogni situazione

Se il Corpuls1 è ciò che viene incontro alle necessità dei primi operatori sul luogo dell’intervento, il Corpuls3 è la naturale evoluzione di uno strumento che deve accompagnare il medico di emergenza territoriale mentre è in viaggio. Lo sviluppo della telemedicina si sta sviluppando molto in questi mesi grazie a delle notevoli innovazioni tecnologiche e i prodotti tedeschi rientrano perfettamente in questo quadro. La scelta del monitor multiparametrico, solitamente uno strumento installato su MSA, automediche ed elicotteri, per Iredeem è ricaduta su Corpuls3, dispositivo scomponibile in tre unità: un monitor paziente, un box di connettività e un’unità di defibrillazione.

La scomponibilità dello strumento è estremamente utile per chi lavora nelle situazioni di emergenza extra-ospedaliera. Muovere un classico monitor può essere infatti difficile nei difficili scenari che si possono presentare. Poter muovere solo l’unità di analisi e l’unità paziente, oppure suddividere i compiti tra i vari membri del gruppo per il trasporto può garantire sicuramente una migliore efficacia nelle operazioni di primo soccorso. Inoltre queste unità sono in grado di comunicare tra di loro nell’arco di 10 metri e sono continuamente connesse con l’ospedale di riferimento tramite il software CorpulsWeb Live, il quale permette di agevolare il lavoro del team grazie ad un supporto remoto costante.

Il Corpuls3 infatti è nato dallo sviluppo di tecnologie sviluppate in ambito militare, dove sono sempre richiesti dispositivi resistenti in qualsiasi situazione  ed estremamente facili da usare. Da qui arriva la filosofia di separazione e la possibilità di tenere i dispositivi vicini al paziente in modo non oppressivo per quest’ultimo. Evacuare un paziente stabilizzato attraverso una scala stretta non sarà più un problema aggravato dal trasporto delle apparecchiature che potranno appunto essere scomposte e portate in ambulanza con molta più tranquillità e facilità.

Le interessanti proprietà del mechanical CPR

Iredeem commercializza in Italia anche il massaggiatore cardiaco automatico CorpulsCPR, un dispositivo diverso dagli altri presenti sul mercato e dalle caratteristiche uniche: si tratta infatti di un dispositvo che non utilizza consumabili, particolarmente adatto a condizioni d’uso a temperature estreme. Il CorpulsCPR è pensato come un braccio meccanico che garantisce compressioni con profondità, durata e rateo aggiustabili e adeguabili al tipo di paziente che si ha di fronte. Con un tempo di applicazione non superiore a 10 secondi, questo strumento garantisce uno switch fra massaggio manuale e massaggio meccanico il più rapido possibile, per mantenere alta la perfusione e facendo in modo che il massaggio meccanico sia il più adeguato alla fisicità del paziente. Lo schermo con indicazione precisa della regolazione millimetrica e degli altri parametri, le possibilità di trasporto in uno zaino dedicato, l’ottima durata della batteria (almeno 90 minuti garantiti) permettono al massaggiatore cardiaco di funzionare dall’inizio dell’intervento fino all’arrivo in ospedale.

Pensati per l’ambulanza e per i soccorritori volontari

Per il soccorritore volontario invece Iredeem ha voluto predisporre una serie di prodotti pensati per l’ambulanza, adatti anche per i tecnici soccorritori senza particolari competenze sanitarie. Proprio con questo obbiettivo in mente Corpuls ha ideato il Corpuls1. Si tratta di una unità di monitoraggio e defibrillazione estremamente compatta, studiata per essere utilizzata dai first responders, oltre che dai vigili del fuoco e dai volontari soccorritori, proprio per dare una prima unità di soccorso avanzato a tutti i mezzi di base, senza dover per forza installare grandi e costose apparecchiature multiparametriche. Può funzionare inoltre come defibrillatore semi-automatico che può essere convertito in defibrillatore manuale in caso di intervento da parte di un operatore. Il Corpuls1 è inoltre stato progettato per essere molto compatto, tanto da poter stare dentro ad uno zaino da emergenza, e per avere una durata della batteria estremamente lunga e una resistenza anche a temperature estremamente basse. Infine i dati di intervento vengono tutti registrati sudi una scheda scheda SD. Una soluzione davvero molto utile per fare per poter riaddestrare le unità che hanno effettuato l’intervento e per garantire alla centrale un feedback completo e affidabile sugli interventi effettuati sul campo.

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