Il programma
Prima di toccare un motore di gioco impari a progettare: meccaniche, regole, obiettivi, bilanciamento, il ritmo con cui un giocatore avanza, la narrazione interattiva e l'esperienza d'uso. Ottanta ore per saper scrivere un game design document e costruire livelli che funzionano davvero.
Poi si sviluppa. Centoventi ore su Unity con C#: scene, game object, gameplay, fisica, interfaccia, giochi 2D e 3D tra sprite, tilemap, terreni e luci, fino alle basi del multiplayer. E altre ottanta ore su Unreal Engine, con il visual scripting Blueprint, materiali, effetti speciali, landscape e ottimizzazione.
Cento ore sono dedicate alla grafica: Blender per modellare, scolpire e texturizzare, e poi animare — rigging, keyframing, motion path — con la pipeline che porta gli asset dentro Unity e Unreal senza rompere nulla.
Le ultime settanta ore d'aula sono la parte che pochi raccontano: QA testing con test plan e bug report, playtesting con persone vere e iterazione sul feedback, e infine la build da preparare e pubblicare su Steam o itch.io.
Il percorso chiude con centocinquanta ore di tirocinio presso studi di sviluppo videogiochi e startup del settore — e con un portfolio in mano.