Il programma
Qui impari a proteggere un'azienda guardandola dall'alto: non solo configurare, ma decidere cosa proteggere per primo e perché. Le basi tecniche ci sono comunque tutte — reti TCP/IP e DNS, firewall e VPN, hardening di Linux e Windows Server, sicurezza del cloud tra identità, cifratura e conformità.
Il blocco più corposo, ottanta ore, è l'analisi delle vulnerabilità e dei rischi: scanner come Nessus e OpenVAS, penetration testing con le metodologie OWASP, e soprattutto il risk assessment secondo la ISO 31000 — impatto, probabilità, priorità. Insieme alla gestione degli accessi, dal minimo privilegio ai ruoli (RBAC).
Poi c'è la parte che si vede quando qualcosa va storto: incident response — rilevare, contenere, eradicare, ripristinare — la digital forensics con l'acquisizione delle prove e la catena di custodia, il SIEM per correlare i log.
Chiude l'area avanzata: il fattore umano, con i programmi di security awareness contro social engineering e phishing, e l'auditing con piani, checklist e GAP analysis. Tutto letto attraverso GDPR, NIS2 e ISO 27001.
Le ultime centocinquanta ore sono di tirocinio, dentro un SOC, un ufficio IT o un'azienda di cybersecurity, su problemi veri.